Il soggetto nevrotico non impara dal’ esperienza ma ripete sempre lo stesso comportamento distruttivo. Non impara perchè spinto da forze che sono fuori dal suo controllo cosciente. Queste persone hanno un carattere coattivo/costretto.

Questa autocostrizione di attirare comportamenti malsani è dettata da dei conflitti inconsci latenti, mai risolti ed ancora attivi nei meandri della mente inconscia dell’ individuo.

Ogni conflitto inconscio si crea da uno stato intollerabile e paradossale che la coscienza non può gestire. Spesso si prova desiderio e paura per il medesimo soggetto nello stesso tempo.

Un comune conflitto è il Desiderio/Paura di amare.

Questo stato ambivalente non è sostenibile, per questo deve essere represso mediante gli strumenti della repressione: la respirazione e le tensioni/rigidità muscolari.

Tali tensioni andranno a creare la struttura del corpo e di riflesso del cervello.

(Il sistema umano è in perenne interazione fra le sue componenti, una modifica nella variabile corpo crea modifiche nelle variabili/componenti psiche e energia)

La struttura determina/istruisce la funzione.

La funzione di un essere umano sono Patterns cognitivo comportamentali (Cognitio Frattale) in una sorta di Loop che hanno lo scopo di proteggerci dalla paura scatenata dall’oggeto ambivalente (Verso cui proviamo desiderio/paura) ma allo stesso tempo ci impedisce il cambiamento e la crescita personale.

Questo è un blocco della propria evoluzione personale. (Diffusa diviene blocco dell’evoluzione collettiva) (Sistema di principi basato sul sistema umano permette di evitare molti conflitti, aumentando energie vitali da investire nella singola evoluzione, diffuso questo miglioramento aumentiamo l’evoluzione della collettività)

La soluzione in questi casi è il fallimento. Le tensioni muscolari sono Antifragili, più cerchiamo di infrangerle con la forza, più si irrobustiscono. (Cosa sta succedendo dentro di me? Perchè mi attacco da solo?)

Il fallimento è la soluzione in quanto ci permette di accettare gli eventi, accettare l’errore, vederlo come tale. Questo accettare l’errore è come aprire la conchiglia che tentavamo di rompere con la forza. Accettando l’errore e riconoscendolo la conchiglia si apre e possiamo prendere la perla racchiuso dal conflitto/evento… la fonte di apprendimento.

Questo evento psicologico ci permette di cedere, sciogliere e dissolvere le tensioni muscolari aprendoci al cambiamento.

(La società attuale è riluttante agli errori e al fallimento ma ciò che del tutto irrazionale in quanto ka natura, il primo protocollo insieme di regole meccanismo, prima di essere la regola più perfetta e sofisticata dell’universo è quella che ha fallito di più in tutto l’universo.

Sciogliendo le tensioni muscolari, modifichiamo la struttura e quindi la funzione che altro non è che il nostro comportamento (Inconscio)

Nelle Neuroscienze…

Modificando la struttura (Cervello) modifichiamo la funzione (Cognizione)

Come si modifica la struttura?

Il primo passo come abbiamo appena descritto, è l’accettazione della struttura attuale e comprensione delle sue origini, il conflitto che l’ha scaturito. Accettandolo e comprendendolo possiamo imparare da esso, crescere ed andare oltre.

In seguito il cambiamento concreto della struttura lo possiamo ottenere in un solo modo.

Interagendo con l’ambiente. (Come chi vogliamo essere)

Il cervello è esperienza dipendente dotato di neuroplasticità. Le nostre esperienze concrete si strutturano dentro di noi come percorsi neurali che divengono sempre più forti con il suo utilizzo.

Agendo, progressivamente, come chi vogliamo essere…

Lo diveniamo. Ci trasformiamo nella struttura che determina la funzione, il comportamento e la persona che vogliamo essere.

La metafora che amo per illustrare questo concetto è quella degli scacchi.

Nel gioco degli scacchi, un pedone può fare determinate mosse mentre la regina ne può fare altre. La funzione che possono svolgere dipende dalla loro struttura. A differenza degli scacchi l’uomo può cambiare le proprie funzioni modificando la struttura attraverso interazioni ambientali. Continuando la nostra analogia, una ripetizione rituale di alcuni comportamenti trasformano la struttura neurale nello stesso modo in cui un pedone, passo dopo passo, raggiunge l’ottava traversa e si trasforma in una regina, cavallo o torre; In questo modo cambia la propria funzione, il proprio comportamento inconscio. 

Ogni conflitto che viene rimosso dalla coscienza diventa attivo nell’inconscio. Il nostro comportamento subconscio (90% del totale) ci riporterà a vivere tale conflitto fino a quando non siamo pronti per contenere/comprendere la fonte di apprendimento custodita nel conflitto. Contenere tale fonte ci permette di evolvere come sistemi umani.
Alan Grillo

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